Citizens’ Energy Forum 2026: cittadini, comunità e territori al centro della transizione energetica

Condividi su:

Citizens’ Energy Forum 2026: cittadini, comunità e territori al centro della transizione energetica

Il 1° ottobre 2026 si è svolta a Bruxelles la 17ª edizione del Citizens’ Energy Forum, dedicata quest’anno all’attuazione del Citizens Energy Package e alle condizioni necessarie affinché i suoi obiettivi si traducano in benefici concreti per cittadini, città e comunità.

Adottato dalla Commissione europea nel marzo 2026, il Citizens Energy Package punta a rendere l’energia più accessibile, rafforzare la tutela dei consumatori, contrastare la povertà energetica e offrire ai cittadini maggiori possibilità di partecipare attivamente al sistema energetico, favorendo al tempo stesso una più efficace attuazione delle norme europee già in vigore.

Il Forum ha riunito istituzioni europee, autorità locali e regionali, operatori del settore energetico, associazioni dei consumatori e organizzazioni della società civile per discutere come tradurre il Citizens Energy Package in misure concrete per cittadini e territori.

Ad aprire i lavori è stata Céline Gauer, Direttrice generale per l’Energia della Commissione europea, che ha richiamato l’attenzione sul peso che i costi dell’energia continuano ad avere sulle famiglie europee. I cittadini, ha sottolineato, non sono più soltanto consumatori, ma possono avere un ruolo sempre più attivo nel sistema energetico attraverso impianti rinnovabili, comunità energetiche e strumenti di flessibilità. La sfida principale è ora rendere effettive le opportunità già previste dal quadro europeo. 

La mattinata è proseguita con una sessione plenaria dedicata all’attuazione del Package e con quattro sessioni parallele, incentrate sul ruolo di cittadini e comunità, sulla protezione dei consumatori vulnerabili dalle disconnessioni, sulla capacità di orientarsi tra offerte energetiche diverse e sulla remunerazione della flessibilità della domanda. 

Pianificare la transizione partendo dai territori

AISFOR ha seguito in particolare la sessione “Unlocking the power of citizens and communities”, dedicata al ruolo di cittadini, comunità energetiche ed enti locali nella trasformazione dei sistemi energetici.

La prima parte della sessione ha presentato le esperienze delle province di Utrecht e Flevoland, nei Paesi Bassi, dove la congestione della rete rappresenta già una sfida concreta. La diffusione delle fonti rinnovabili, delle pompe di calore e della mobilità elettrica sta infatti procedendo più rapidamente rispetto ai tempi necessari per ampliare le infrastrutture di rete.

Il potenziamento della rete resta necessario, ma richiede tempo. Nel frattempo, è possibile utilizzare in modo più efficiente la capacità già disponibile, ad esempio spostando alcuni consumi nelle ore meno congestionate, ricorrendo a sistemi di accumulo e ricarica intelligente e integrando maggiormente la pianificazione energetica con quella urbana. Un approccio che richiede una stretta collaborazione tra amministrazioni pubbliche, operatori di rete, imprese e cittadini.

Un esempio concreto è quello di Merwede, nuovo quartiere di Utrecht con oltre 10.000 abitazioni. Di fronte ai limiti imposti dalla congestione della rete, il progetto è stato ripensato per funzionare con una capacità di circa 5 MW, circa un terzo di quella normalmente prevista per un quartiere di queste dimensioni. Per raggiungere questo obiettivo sono stati integrati un hub energetico collettivo, sistemi di accumulo, una gestione centralizzata dell’energia e soluzioni vehicle-to-grid.

Anche per i cittadini, però, la flessibilità deve tradursi in benefici concreti. Nel sondaggio svolto durante la sessione, la riduzione della bolletta è emersa come il principale vantaggio associato alla partecipazione ai meccanismi di flessibilità.

Comunità energetiche e valore locale

La seconda parte della sessione si è concentrata sulle comunità energetiche e sulla condivisione dell’energia, approfondendone i benefici e le condizioni necessarie per favorirne una maggiore diffusione. 

Ilonka Marselis, Vicepresidente di REScoop.eu, ha richiamato alcuni degli elementi che caratterizzano le comunità energetiche, tra cui la proprietà locale degli impianti, la partecipazione aperta e volontaria e processi decisionali democratici. La condivisione dell’energia può inoltre rendere la partecipazione alla produzione rinnovabile accessibile anche a chi non è proprietario di casa o non dispone di un tetto sul quale installare un proprio impianto fotovoltaico. 

Un’altra esperienza è stata presentata da Franziska Wurm di OurPower, cooperativa energetica austriaca che gestisce una piattaforma peer-to-peer per lo scambio di energia. Attraverso la piattaforma, i consumatori possono scegliere offerte di produttori di energia rinnovabile della propria regione, sapere da dove proviene l’elettricità che acquistano e vedere come viene distribuita la propria spesa. I produttori possono inoltre stabilire il prezzo della loro energia. In questo modo, il rapporto tra chi produce e chi consuma diventa più diretto e trasparente.

La diffusione delle comunità energetiche incontra però ancora diversi ostacoli. Le condizioni variano molto da un Paese all’altro e dipendono dal quadro normativo, dall’accesso ai finanziamenti e dalla semplicità delle procedure. Anche il legame con il territorio conta: chi è già inserito in associazioni, gruppi o altre reti locali ha maggiori possibilità di conoscere queste iniziative e prendervi parte, mentre per chi vive in affitto o ha meno contatti con queste realtà l’accesso può risultare più difficile.

In questo percorso, enti locali e comunità energetiche possono avere ruoli complementari. Le amministrazioni possono sostenere lo sviluppo di queste iniziative attraverso politiche, strumenti e risorse dedicate, mentre le comunità possono facilitare il coinvolgimento dei cittadini grazie alla loro conoscenza del territorio e alle relazioni già esistenti. Proprio per questo, durante la sessione è emersa l’importanza di coinvolgere reti già attive, come organizzazioni giovanili, realtà sociali, associazioni e altri soggetti locali, invece di creare ogni volta nuovi canali di partecipazione.

Il Citizens’ Energy Forum ha così riportato l’attenzione sul passaggio dalle politiche alla loro applicazione concreta nei territori. Per rendere effettiva la partecipazione di cittadini e comunità alla transizione energetica servono strumenti accessibili, informazioni chiare e una collaborazione stabile tra istituzioni, amministrazioni locali, operatori e realtà del territorio.

Aisfor

AISFOR è una società privata con sede a Roma e attiva dal 2005, che opera a livello europeo, nazionale e locale con un’attenzione costante all’impatto sociale, impegnandosi affinché le transizioni energetica, digitale ed ecologica siano realizzate in modo equo, sostenibile e inclusivo.

Per una transizione giusta

AISFOR lavora ogni giorno per una transizione verde inclusiva, mettendo in campo esperienza e relazioni per unire innovazione, sostenibilità e sviluppo locale. 

Territorio, lavoro e inclusione sociale

AISFOR promuove competenze, occupazione e sviluppo locale mettendo al centro persone, territori e potenziale.