Agricoltura digitale, ad Arilje il progetto europeo GREENFIT mette le tecnologie alla prova dei bisogni degli agricoltori

Condividi su:

GREENFIT è un progetto europeo che sviluppa e sperimenta tecnologie digitali per rendere l’agricoltura più sostenibile, insieme alla formazione necessaria per usarle. Il 13 e 14 ottobre 2026 i partner si sono incontrati ad Arilje, in Serbia, per fare il punto sui risultati e sui prossimi passi.

Introdurre una nuova tecnologia in agricoltura non basta a farla usare: bisogna capirne le possibilità, riconoscerne i limiti e saperla collegare alle esigenze concrete delle aziende. È questo il filo che ha attraversato la riunione di Arilje, dove i partner di GREENFIT hanno messo a confronto i progressi raggiunti e le questioni ancora aperte, dalla gestione dei dati agricoli alla realtà virtuale e aumentata.

Dati e strumenti per decisioni più informate

Una parte dei lavori è stata dedicata a EcoSustain e al FMIS, il sistema informativo per la gestione delle aziende agricole. Sono stati presentati i servizi che permettono di consultare le previsioni meteo, ricevere allerte sui rischi di malattie e parassiti e individuare i momenti più favorevoli per i trattamenti.

Le immagini satellitari aiutano a monitorare la crescita delle colture e le loro condizioni idriche. Resta però essenziale saperle interpretare: un dato sullo stato di una coltura va compreso e contestualizzato prima di trasformarsi in una scelta operativa.

Registrando le attività svolte sulle singole parcelle, con quantità, prodotti impiegati e costi, è possibile anche stimare le emissioni. Tra gli sviluppi previsti c’è una modalità offline, che consentirà di lavorare senza connessione e caricare i dati in un secondo momento.

È stato infine presentato un modello climatico, da integrare nel FMIS, con un orizzonte di dieci anni: uno strumento pensato per aiutare le aziende a ragionare su investimenti e adattamento al cambiamento climatico.

Realtà virtuale e aumentata per imparare e ricevere assistenza

Il meeting ha approfondito anche il contributo delle tecnologie immersive. La realtà virtuale è pensata come un ambiente in cui esercitarsi prima di operare sul campo, osservando in uno spazio tridimensionale le conseguenze delle proprie scelte. Il confronto con le aziende pilota sarà decisivo per definire i contenuti formativi più utili.

La realtà aumentata permette invece all’agricoltore di collegarsi a distanza con un esperto attraverso appositi occhiali, ricevendo indicazioni senza dover usare le mani. Tra gli aspetti ancora da definire c’è la gestione dei comandi vocali in lingue diverse dall’inglese.

Per i droni, l’obiettivo è renderli più accessibili e semplici da usare, accompagnandoli con una formazione specifica curata dal partner responsabile.

Spiegare una tecnologia per capire che cosa serve imparare

Per AISFOR, che in GREENFIT si occupa della formazione, uno dei momenti centrali è stata la sessione di pitch. I partner pilota hanno dovuto spiegare le tecnologie con parole proprie, come se si rivolgessero direttamente a un agricoltore.

L’esercizio ha fatto emergere domande, passaggi poco chiari e bisogni di approfondimento. Saper raccontare un uso concreto di uno strumento è diventato così un modo per verificare la comprensione e orientare la progettazione delle lezioni. Quanto raccolto servirà ad aggiornare l’analisi dei bisogni formativi e a formulare nuove richieste di informazioni agli sviluppatori.

Condividere conoscenze lungo la filiera

Il confronto ha riguardato anche l’Osservatorio, una struttura di ricerca e scambio basata sulle relazioni tra i partner e aperta ai diversi attori della filiera, e il Knowledge Hub, che punta a far circolare le conoscenze agroalimentari a livello europeo, anche attraverso collaborazioni con altri progetti e reti.

I lavori sui modelli di business delle singole tecnologie hanno completato il quadro, collegando lo sviluppo degli strumenti alle condizioni necessarie perché vengano davvero adottati. Il meeting di Arilje ha così chiarito i prossimi passi: consolidare le informazioni tecniche, costruire la formazione a partire dai bisogni dei piloti e rafforzare lo scambio di conoscenze.

Aisfor

AISFOR è una società privata con sede a Roma e attiva dal 2005, che opera a livello europeo, nazionale e locale con un’attenzione costante all’impatto sociale, impegnandosi affinché le transizioni energetica, digitale ed ecologica siano realizzate in modo equo, sostenibile e inclusivo.

Per una transizione giusta

AISFOR lavora ogni giorno per una transizione verde inclusiva, mettendo in campo esperienza e relazioni per unire innovazione, sostenibilità e sviluppo locale. 

Territorio, lavoro e inclusione sociale

AISFOR promuove competenze, occupazione e sviluppo locale mettendo al centro persone, territori e potenziale.