L’eredità di ENTRACK: un modello replicabile per le aree rurali

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ENTRACK, progetto LIFE coordinato da AISFOR, è stato pensato fin dall’inizio per essere replicato: non un intervento calato su otto comuni, ma un modo di lavorare che altri territori possano fare proprio. La sua eredità sta in ciò che chiunque può riprendere e adattare: un metodo, strumenti pronti all’uso, accordi firmati e reti di persone che continuano a lavorare insieme.

Un metodo in cinque fasi per definire politiche locali

L’eredità principale è una metodologia dal basso, sperimentata in otto comuni e raccolta nell’ENTRACK Policy Guidance Kit, insieme al kit rurale per la co-progettazione testato sul campo. Lo accompagnano le Linee guida a supporto del processo decisionale per transizioni energetiche giuste (D5.4), che descrivono 13 strumenti distribuiti in cinque fasi:

  1. Mappatura delle politiche e tassonomia: la raccolta delle politiche esistenti e la mappa Kumu.
  2. Mappatura e coinvolgimento degli stakeholder: la matrice di mappatura e i percorsi di coinvolgimento.
  3. Etnografia: toolkit etnografico, protocollo d’intervista e scheda di report.
  4. Autovalutazione: il modello di report e Mentimeter per i workshop.
  5. Co-progettazione: lo strumento di modellazione, il Contratto Rurale per il Clima, la delibera comunale e la checklist di co-progettazione.

La forza del metodo sta nei collegamenti tra le fasi: la mappa delle politiche indica quali attori coinvolgere, le domande poste ai cittadini vengono poi rivolte “a ruoli invertiti” agli amministratori, e i risultati dell’autovalutazione fissano l’agenda della co-progettazione. Così la misura finale resta tracciabile fino ai bisogni rilevati all’inizio.

Le Linee guida sono pensate come un manuale autonomo: per ogni strumento spiegano a cosa serve, quando e come usarlo e quali risultati produce. Tra le novità c’è una checklist di co-progettazione che, prima di approvare un piano, permette di verificare che nessun passaggio essenziale sia stato saltato, evitando i due rischi più comuni: escludere i soggetti più deboli e ignorare le evidenze raccolte.

Strumenti per capire, ascoltare e pianificare

Accanto al metodo, ENTRACK lascia strumenti utilizzabili anche singolarmente.

La tassonomia delle politiche e la mappa Kumu raccolgono le politiche energetiche sociali dal livello europeo a quello comunale, rendendo visibili sinergie, lacune e sovrapposizioni. Nei quattro Paesi hanno mostrato una transizione ancora guidata soprattutto dall’alto, con misure socio-energetiche sottorappresentate.

Il toolkit etnografico contiene tutto il necessario per formare gli Esploratori del Clima, i volontari che intervistano i propri concittadini. Nei quattro Paesi ha permesso di raccogliere oltre 600 interviste.

L’autovalutazione “a ruoli invertiti” porta funzionari e amministratori a rispondere alle stesse domande poste ai cittadini e a valutare i propri piani su cinque dimensioni, dalla strategia al monitoraggio. Con il modello di report e il template per Mentimeter, l’esercizio si può ripetere in qualsiasi comune e nei cicli successivi.

Lo strumento di modellazione Local Planner proietta fino al 2050 domanda di energia, diffusione delle tecnologie ed emissioni, permettendo di testare le misure prima di adottarle. Nel progetto è stato calibrato per i due comuni pilota che disponevano dei dati necessari.

La piattaforma di formazione ENTRACK offre gratuitamente 13 corsi in 6 aree tematiche e 6 lingue, per decisori pubblici e società civile, e ha già formato oltre 180 stakeholder.

Non solo documenti: accordi e comunità

Una parte dell’eredità sta nelle relazioni costruite.

Otto Contratti Rurali per il Clima. Ogni territorio pilota ha firmato il proprio CRC, un accordo non vincolante che raccoglie visione condivisa, decisioni prese e collegamenti con altre iniziative locali; se il comune lo decide, alcuni impegni diventano vincolanti con una delibera. Il CRC prevede firme sia delle istituzioni sia dei cittadini, e il suo linguaggio leggero, da “visione condivisa” più che da “impegni”, è pensato per non scoraggiare chi non ha un mandato formale.

I Partenariati Comune-Regione (MRP), gruppi di 10-15 membri secondo la quadrupla elica, hanno coinvolto 490 partecipanti e mettono allo stesso tavolo istituzioni di livelli diversi: un formato che può diventare permanente.

Le Comunità di Pratica, una per Paese più una europea, hanno riunito 450 partecipanti. Quella europea sulla transizione energetica nelle aree rurali prosegue sulla piattaforma del Rural Pact.

Dove trovare i materiali

Tutti i materiali sono liberamente accessibili. I report pubblici sono sul sito del progetto, alla pagina entrack-project.eu/public-deliverables, e i risultati ad accesso aperto sono su Zenodo. I corsi sono disponibili su training.entrack-project.eu.

Per informazioni: coordinamento del progetto, Marina Varvesi (AISFOR), varvesi@aisfor.it; informazioni generali, info@entrack-project.eu.

Aisfor

AISFOR è una società privata con sede a Roma e attiva dal 2005, che opera a livello europeo, nazionale e locale con un’attenzione costante all’impatto sociale, impegnandosi affinché le transizioni energetica, digitale ed ecologica siano realizzate in modo equo, sostenibile e inclusivo.

Per una transizione giusta

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Territorio, lavoro e inclusione sociale

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