Si è chiuso il percorso di ENTRACK, il progetto LIFE coordinato da AISFOR per rafforzare la capacità delle autorità locali e regionali di progettare piani di transizione energetica puliti e socialmente giusti. Dopo tre anni di attività (novembre 2023 – ottobre 2026) e l’evento finale del 30 settembre 2026, è il momento di tirare le somme. Il progetto ha lavorato in otto comuni rurali di Grecia, Italia, Portogallo e Spagna; per l’Italia i territori pilota sono stati Piano di Sorrento e Vico Equense, nella Città Metropolitana di Napoli, per oltre 32.000 abitanti complessivi.
Il risultato più visibile in Italia è l’avvio di un percorso verso una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) solidale, che le due amministrazioni intendono promuovere insieme. Ma il valore di ENTRACK sta soprattutto nel metodo con cui ci si è arrivati.
Un metodo in cinque passi
L’idea di fondo è semplice: una politica energetica funziona se parte da ciò che il territorio sa, vive e può realmente fare. Per questo il percorso si è articolato in cinque passi, che ripercorriamo con uno sguardo ai risultati italiani.
1. Leggere il quadro: la tassonomia delle politiche
AISFOR ha mappato 33 politiche italiane, dal livello europeo a quello regionale. Ne è emerso che l’Italia è l’unico dei quattro Paesi senza strumenti che leghino esplicitamente energia, povertà energetica e giustizia sociale, che le politiche sui trasporti sono poco collegate al resto e che il decreto sulle CER è ancora poco integrato con le altre politiche. A livello locale, nessuno dei due Comuni aveva adottato piani socio-energetici. Presentando la mappa, un dirigente della Regione Campania ha notato che le CER in via di costituzione non erano ancora rappresentate: la prova di un quadro in rapida evoluzione.
2. Mappare chi conta: gli stakeholder
Partendo dalla mappa delle politiche, gli attori sono stati classificati per interesse e influenza secondo la quadrupla elica. I privati sono risultati i più numerosi, ma per lo più da “tenere informati” più che da coinvolgere come partner: in un’economia a forte vocazione turistica, l’energia non era in partenza una priorità. Nelle 20 interviste di approfondimento nessuno ha giudicato adeguate le politiche in vigore. Gli ostacoli più citati sono risorse insufficienti (47%), carenza di competenze (41%), normativa inadeguata e iter lenti (35%); per superarli servono soprattutto personale qualificato, finanziamenti e formazione.
3. Ascoltare i cittadini: l’etnografia
Gli Esploratori del Clima, residenti volontari formati da KILOWATT, hanno raccolto tra maggio e settembre 2024 181 interviste, il campione più ampio tra i quattro Paesi. Ne emergono cittadini consapevoli e attenti al risparmio, ma lasciati soli di fronte a costi, burocrazia e informazioni troppo tecniche o frammentate. Il costo iniziale di fotovoltaico e isolamento resta proibitivo, il trasporto pubblico è carente e non mancano segnali di isolamento sociale, come gli anziani che lasciano la televisione accesa per compagnia. Da qui le indicazioni: sportelli di supporto anche in presenza, progetti di comunità aperti a chi vive in affitto, scambio tra generazioni e comunicazione locale più concreta.
4. Guardarsi allo specchio: l’autovalutazione
Il 14 novembre 2024, a Piano di Sorrento, otto funzionari dei due Comuni hanno confrontato la propria percezione con quella dei cittadini, mostrando di conoscerne bene le difficoltà, costi e burocrazia in testa. Su una scala da 1 a 5, la governance ha ottenuto il punteggio più alto (3,7) e il monitoraggio il più basso (2,3). Tra le barriere, uffici a compartimenti stagni, budget limitati e competenze da rafforzare sui PAESC; tra i punti di forza, la vicinanza tra i due Comuni e l’interesse di altre amministrazioni della Penisola.
5. Progettare insieme: la CER solidale
Le due amministrazioni hanno scelto di concentrarsi su un’unica misura integrata: una CER solidale, pensata per includere i nuclei vulnerabili e collegata ai PAESC comunali. Il percorso si è sviluppato in sette incontri. I primi quattro, condotti da esperti esterni, hanno affrontato gli aspetti tecnici (maggio 2025, con Scenario B), legali (maggio 2025, con il toolkit del progetto COMANAGE), finanziari (giugno 2025) e sociali (settembre 2025, con KILOWATT e gli esempi di San Nicola da Crissa, Melpignano e Marcellinara).
Negli incontri MRP successivi si è deciso di avviare un’indagine esplorativa con il Comune nel ruolo di facilitatore, a tutela della trasparenza: alberghi, ordine degli ingegneri, supermercati e associazioni di categoria avevano già manifestato interesse. Si è poi discusso di uno sportello unico per l’energia, sul modello dell’Energy Desk di Parma. Tra agosto e settembre 2026 i Comuni hanno adottato le delibere che avviano formalmente la CER, e i due percorsi sono confluiti in un’unica iniziativa congiunta. Il passo successivo è lo studio di fattibilità, mentre altri Comuni della Penisola hanno chiesto di accedere ai materiali per un percorso analogo.
Cosa ci portiamo a casa
- Gli intermediari di fiducia fanno la differenza. Servizi sociali, associazioni e terzo settore sono il canale per raggiungere le famiglie vulnerabili e superare la sfiducia verso le istituzioni.
- Quando il quadro nazionale è complesso, i Comuni possono fare da apripista. La complessità degli incentivi per le CER ha spinto le due amministrazioni a muoversi insieme.
- Gli spazi di confronto vanno mantenuti. L’MRP e la Comunità di Pratica nazionale, con oltre 80 partecipanti in cinque sessioni, possono diventare strumenti permanenti di confronto.
- Servono più giovani e più competenze per dare continuità alle iniziative.
- Le barriere strutturali non scompaiono. Finanziamenti, capacità amministrativa e risorse umane restano le condizioni per passare dai piani alla realizzazione.
Il metodo ENTRACK è pensato per essere replicato: strumenti, linee guida e passaggi per applicarlo nel proprio territorio sono raccontati nel dettaglio nell’articolo dedicato all’eredità del progetto, “L’eredità di ENTRACK: un kit replicabile per le aree rurali”
Tutti i report pubblici sono disponibili sul sito del progetto: entrack-project.eu/public-deliverables.