Lo scorso 10 aprile, a Bruxelles, si è svolta la Policy Conference dell’Energy Poverty Advisory Hub organizzata congiuntamente dal Parlamento europeo e dalla DG Energy. La conferenza, incentrata sul tema “Potenziare gli attori locali nel collegare politica e pratica nel contrastare la povertà energetica più vicino ai cittadini dell’UE”, ha riunito circa 140 partecipanti provenienti da 18 paesi, sia in presenza che online, rappresentanti governi locali, esperti, responsabili politici e tutte le parti interessate di tutta Europa.
Nel discorso di apertura, Ditte Juul-Joergensen, rappresentante del Direttore Generale per l’Energia, e i membri del Parlamento Europeo Cristian-Silviu Busoi e Ignazio Corrao hanno sottolineato l’importanza dell’coinvolgimento dei governi locali nel migliorare la politica energetica, rendendo la transizione più giusta, equa e garantendo la riduzione, la minimizzazione e la fine della povertà energetica in Europa come parte della nostra transizione energetica.
Dopo i saluti iniziali, Ignazio Corrao, membro del parlamento europeo, ha doverosamente ricordato la tragedia dell’esplosione della centrale idroelettrica accaduta il 9 aprile a Suviana in provincia di Bologna, Emilia Romagna, porgendo le condoglianze ai famigliari delle vittime.
Juul-Joergensen ha evidenziato l’importanza del lavoro dei governi locali come parte necessaria dello sforzo comune per una migliore politica energetica e per garantire l’accesso a un’energia pulita, sicura e accessibile in tutta l’Unione Europea. Corrao, membro del Parlamento Europeo, ha focalizzato il suo intervento sull’aspetto della ristrutturazione profonda, sottolineando l’importanza dell’attuazione della Direttiva sull’Efficienza Energetica degli Edifici. Ha sottolineato che privilegiando gli edifici meno efficienti, tutti beneficeranno dell’efficienza energetica e di abitazioni confortevoli, enfatizzando la necessità di sensibilizzare e comunicare ai consumatori i benefici delle ristrutturazioni profonde.
Busoi ha sottolineato la necessità di fare di più per proteggere i gruppi vulnerabili nel prossimo nuovo mandato, fornendo misure finanziarie necessarie per contrastare la povertà energetica. Ha dichiarato che dobbiamo essere meglio preparati e proattivi per essere più resilienti, considerando che la situazione è ancora instabile e che gli scenari previsti mostrano la necessità di essere più competitivi.
Dopo l’apertura, Paula Pinho, Direttrice per la Transizione Giusta, i Consumatori, l’Efficienza Energetica e l’Innovazione della Direzione Generale per l’Energia (ENER), ha presentato le Raccomandazioni della Commissione Europea sulla Povertà Energetica, sottolineando in particolare la necessità di implementare quanto è stato adottato e contando sui governi locali per ulteriori azioni.
Ion Liviu Stochita, funzionario di politica di DG ENER, ha fornito una breve panoramica del background dell’EPAH come Progetto Pilota del Parlamento Europeo (implementato dalla Commissione Europea) per sostenere i comuni e il Patto dei Sindaci nella preparazione di azioni per affrontare la povertà energetica. Inoltre, rappresentanti dell’Energy Poverty Advisory Hub hanno presentato i risultati dell’iniziativa, concentrandosi specificamente sul supporto tecnico alle città, la capacità ed i risultati della ricerca.
La successiva tavola rotonda ha visto la partecipazione di rappresentanti di vari paesi dell’Unione Europea che hanno presentato i risultati di ampi dialoghi pre-conferenza a livello nazionale. Questi dibattiti si sono incentrati principalmente sulla condivisione delle conoscenze acquisite e sulla proposta di raccomandazioni politiche rilevanti per i livelli UE e nazionale attraverso i diversi livelli territoriali. I risultati presentati sono emersi dai dialoghi svolti in Belgio, Bulgaria, Cipro, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Portogallo e Spagna, con una partecipazione attiva del pubblico.
La discussione principale ha riguardato la necessità di una collaborazione più forte e di una coordinazione verticale, le sfide multidimensionali della povertà energetica, la necessità di finanziamenti aggiuntivi, l’effetto dell’instabilità politica prolungata in alcuni paesi, la necessità di una maggiore orientamento sull’uso degli indicatori e sulla raccolta di dati locali e la necessità di ristrutturazioni energetiche profonde.
Alice Corovessi ha riassunto che “abbiamo bisogno di adattare la definizione e le misure in base a ciò di cui regioni e città hanno bisogno se vogliamo parlare di soluzioni efficaci per mitigare o affrontare il fenomeno della povertà energetica.”
La conferenza è stata chiusa da Alejandro Ulzurrun de Asanza y Munoz, Capo dell’Unità per i Consumatori, le Iniziative Locali, la Transizione Giusta, DG ENER, Commissione Europea, che ha concluso con il principale risultato dell’evento: la complessità della povertà energetica rappresenta una sfida ma richiede anche una risposta multidimensionale e sfumata che dovrebbe derivare da una collaborazione più forte tra i diversi livelli di governo.