Citizens Energy Package: la dimensione sociale come pilastro della transizione energetica
Con la pubblicazione del Citizens Energy Package (CEP), la Commissione europea afferma con chiarezza che la transizione energetica deve essere valutata anche nella sua capacità di garantire equità sociale e accesso all'energia per tutti i cittadini. Il contesto è urgente: nel 2024 circa 42 milioni di europei — il 9,2% della popolazione UE — non sono stati in grado di riscaldare adeguatamente la propria abitazione, mentre oltre 30 milioni hanno registrato ritardi nel pagamento delle utenze. La povertà energetica non è un fenomeno marginale: è una sfida strutturale.
Un pacchetto su quattro pilastri
Il CEP si articola su quattro pilastri e nove azioni mirate, pensati per agire su più livelli: riduzione dei costi in bolletta, rafforzamento delle tutele dei consumatori, contrasto alla povertà energetica e più efficace attuazione delle normative europee. Le misure intervengono sulla fiscalità sull'elettricità, la struttura dei costi di rete, la trasparenza delle offerte commerciali e la promozione di forme di partecipazione attiva — incluse le comunità energetiche. Un passaggio importante riguarda il raffrescamento estivo: con l'aumento delle temperature, la vulnerabilità energetica non è più limitata al periodo invernale, ma riguarda l'intero arco dell'anno.
Povertà energetica: una questione strutturale
Il CEP riconosce che la povertà energetica dipende da una combinazione di fattori: qualità del patrimonio edilizio, livelli di reddito, accesso alle tecnologie efficienti e condizioni abitative. Gli Stati membri sono chiamati a individuare gli edifici meno efficienti — spesso abitati da persone vulnerabili — e a sviluppare interventi che riducano i costi migliorando il comfort. A supporto, il pacchetto promuove l'uso strategico del Fondo sociale per il clima, la politica di coesione e il programma LIFE.
Il ruolo di EPAH e di AISFOR in Italia
Il CEP valorizza esplicitamente il ruolo dell'Energy Poverty Advisory Hub (EPAH), l'iniziativa della Commissione europea dedicata al contrasto alla povertà energetica, che offre supporto diretto, formazione, assistenza tecnica e strumenti di conoscenza alle autorità locali. AISFOR partecipa a EPAH come partner del consorzio e antenna nazionale per l'Italia, contribuendo ad attività di formazione, capacity building e supporto alle comunità locali, facilitando l'accesso agli strumenti disponibili e accompagnando gli attori locali nella loro applicazione pratica.
Il CEP definisce un approccio in cui obiettivi ambientali e sociali sono parte dello stesso percorso. La sua efficacia si misurerà nella capacità di ridurre le disuguaglianze nell'accesso all'energia e di garantire che i benefici della transizione raggiungano davvero tutti i cittadini europei.
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